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I disturbi del comportamento alimentare negli uomini: la Vigoressia

Fondazione Maria Bianca Corno
per la lotta contro l'Anoressia mentale E.T.S. (Ente Filantropico)
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I disturbi del comportamento alimentare negli uomini: la Vigoressia

Fondazione Maria Bianca Corno
Pubblicato da Dott. ssa Chiara Manila Galli in Anoressia · Martedì 25 Feb 2025 · Tempo di lettura 3:15
Tags: Vigoressia
La vigoressia, detta anche 'dismorfia muscolare' o 'complesso di Adone', è definita nel Manuale diagnostico e statistico (DSM-5) quello che classifica le malattie mentali, come una distorta percezione del proprio corpo che scatena la preoccupazione ossessiva che questo non sia abbastanza muscoloso, con una conseguente compulsione all'esercizio
Chi è affetto da vigoressia pone la forma fisica, la muscolosità, in cui investe la propria autostima, in cima alla scala dei valori; non ritiene di aver mai raggiunto l'obiettivo nonostante l’impegno e il continuo allenamento, anche a scapito della salute. della vita sociale, del lavoro.
L’attività preferita è il body building. L’abuso di sostanze dopanti, assunte per reggere la fatica e migliorare l'esito degli allenamenti, è facile. Il limite fra la malattia e ciò che è socialmente accettato come prassi nella pratica sportiva è assai labile, almeno ad un esame superficiale. Per questo chi è affetto da vigoressia non ritiene di avere un serio problema psicologico e non si cura.
La vigoressia è invece un serio DA che può ledere seriamente l’equilibrio psicofisico di chi ne è affetto se non viene curato. Nel Mondo Occidentale la continua esposizione mediatica a modelli che esaltano il valore dell'aspetto fisico contribuisce sicuramente al diffondersi del disturbo.                                                                                                                                                                                                             Fra le Cause di Vigoressia rivestono particolare importanza essere stati oggetti di bullismo in età giovanile, avere una bassa autostima, l’isolamento sociale e la solitudine, la continua esposizione mediatica a modelli incentrati sul valore dell'aspetto fisico.
Come si manifesta la Vigoressia? I comportamenti tipici, tutti eccessivi riguardano la preoccupazione eccessiva per il corpo, che non è mai sufficientemente magro muscoloso ed atletico. Per questo si sottopongono a programmi eccessivamente intensi, hanno un’attenzione maniacale per l‘alimentazione (cibi sani iperproteici ed ipocalorici), sacrificano la propria vita sociale e lavorativa alle attività volte alla cura del corpo (frequentazione di centri fitness estetici, acquisto di prodotti finalizzati alla crescita muscolare. L’uso di steroidi anabolizzanti per accrescere la massa muscolare è particolarmente pericoloso perché può portare a lesione della funzione dei testicoli¸ danni cardiaci e renali. Con tutto ciò il paziente può non essere consapevole proprio per il sovrapporsi di comportamenti malati a comportamenti considerati coerenti con il miglioramento dell’attività sportiva. La spia è sempre lo stato di sofferenza psichica e le complicanze fisiche secondarie all’abuso di sostanze e all’eccessivo allenamento (infortuni, sofferenza di vari organi)
Per quanto riguarda la diagnosi, è sempre problematica per la sovrapposizione dei comportamenti malati con quelli coerenti con l’attività sportiva ed il rifiuto degli interessati a riconoscere di avere un problema.
I punti fondamentali della diagnosi di vigoressia sono il riscontro di una preoccupazione ossessiva che il corpo sia troppo magro e non sufficientemente muscoloso, il riscontro di comportamenti anomali associati a una fissazione per il culturismo e per una dieta ipocalorica e iperproteica. Fra questi i più importanti sono:
1.    L’esercizio fisico è anteposto a qualsiasi altra attività e può venir effettuato in condizioni fisiche ed ambientali non idonee.
2.    L’attenzione alla dieta può far rinunciare, ad esempio, alle situazioni sociali.
3.    Si osserva evitamento o grave sofferenza  nel  mostrare il proprio corpo.
4.    Le pratiche di allenamento vengono continuate nonostante le conseguenze negative (perdita di lavoro, di salute o addirittura della vita)

   

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