Che cosa dice la teoria transdiagnostica dei disturbi alimentari e come ha influenzato il trattamento dei disturbi alimentari
Pubblicato da Dott.sse M. Nicastro e C. M. Galli in Disturbi alimentari · Mercoledì 04 Giu 2025 · 1:00
Tags: Disturbi_alimentari_teoria_transdiagnostica
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La teoria transdiagnostica dei disturbi alimentari, proposta dal Prof. Christopher Fairburn, sostiene che le diverse forme di disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge-eating) condividono meccanismi psicologici comuni, come l’eccessiva preoccupazione per peso e forma del corpo, il perfezionismo e i comportamenti di controllo del cibo.
Secondo questa teoria, i sintomi specifici possono variare, ma le cause sottostanti e i fattori di mantenimento sono simili. Questa prospettiva ha portato allo sviluppo di terapie basate su protocolli unificati, come la CBT-E (terapia cognitivo-comportamentale “enhanced”), che si concentra sui meccanismi centrali comuni a tutti i disturbi alimentari, piuttosto che sul tipo specifico di disturbo.
Ciò ha reso gli interventi più flessibili ed efficaci, permettendo di adattare il trattamento alle esigenze individuali.
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