Bulimia e comorbilità psichiatriche
Pubblicato da Dott. Gianluigi Mansi in Bulimia · Mercoledì 18 Giu 2025 · 1:30
Tags: Bulimia_comorbilita_psichiatriche
Tags: Bulimia_comorbilita_psichiatriche
La comorbidità, in ambito clinico, significa la coesistenza di due o più entità cliniche distinte.
Le entità cliniche possono essere preesistenti alla bulimia o conseguenza della bulimia nervosa. I quadri clinici più comuni sono i disturbi d’ansia e
ossessivo - compulsivi (>50%), disturbi dell’umore (>40%), disturbi post traumatici (>20%), disturbi da addiction e uso di sostanze (>10%) e i disturbi di personalità, borderline e istrionico.
Il disturbo borderline di personalità è tra i più frequentemente associati: si caratterizza per impulsività, instabilità emotiva, difficoltà nelle relazioni interpersonali e comportamenti autolesivi. Infatti un numero rilevante di persone con bulimia manifesta anche comportamenti autolesivi, espressione di una difficoltà nella regolazione emotiva e un basso livello di tolleranza alla frustrazione.
Bisogna, inoltre, considerare che la comorbilità nella bulimia nervosa non si limita solo a condizioni psicopatologiche o mediche esterne ai DAN, ma può manifestarsi anche all’interno della stessa categoria diagnostica dei disturbi alimentari. Sempre più spesso, infatti, si osserva una sovrapposizione tra anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da binge eating.
Questa vicinanza diagnostica è particolarmente evidente tra anoressia e bulimia: molti pazienti iniziano a manifestare un quadro clinico di anoressia restrittiva e successivamente evolvono verso la bulimia nervosa o un alternarsi di fasi di restrizione e fasi di abbuffate con condotte compensatorie.
I programmi di terapia diventano perciò più complessi e multiprofessionali, non potendosi limitare a interventi rivolti al fenomeno bulimico.
Pensi di aver bisogno di aiuto? Hai una domanda da sottoporci?
Rivolgiti al tuo medico o contattaci

